Il Cipresso

Cupressus sempervirens L.
Famiglia
Cupressaceae

E’ un grande albero sempreverde alto 15-25 m. Portamento strettamente piramidale con cima affusolata. Ramuli irregolari arrotondati, di odore resinoso, sottili e corti. Foglie piccole, ovali, squamiformi, embricate, molto appressate al ramulo. Fiori maschili giallo rosati o violetti. Galbuli di 2-4 cm. dapprima di colore grigio-verdastro, poi grigio scuro, con 8-14 squame munite di una piccola punta. Semi di 4-6 mm., mucronati, ovali. Questa conifera è il Cipresso comune. Di questa pianta si usano bacche e frutti. I costituenti sono i polifenoli, i flavonoidi, tannini e l’olio essenziale.

Proprietà

Il cipresso è efficace nei confronti del microcircolo; per questa ragione risulta particolarmente utile in caso di emorroidi ed insufficienza venosa periferica.
Inoltre, il cipresso esercita un’azione antinfiammatoria nei confronti del tratto respiratorio.

Applicazione

Più nel dettaglio, agli estratti di cipresso sono ascritte proprietà vasocostrittrici, astringenti e antispastiche, dovute principalmente al contenuto di polifenoli. Per questo motivo, tali estratti vengono impiegati come rimedio in caso di emorroidi, fragilità capillare, insufficienza venosa periferica e sintomi ad essa associati, quali dolori, crampi, gonfiori e sensazione di gambe pesanti.
All’olio essenziale di cipresso, invece, sono attribuite proprietà antinfiammatorie a livello del tratto respiratorio, balsamiche, sedative della tosse ed espettoranti; infatti, tale olio viene impiegato esternamente (sotto forma di suffumigi) in caso di tosse, bronchiti e raffreddori accompagnati da congestione nasale.

Nel secolo XVI,  i galbuli cotti nell’aceto erano usati per calmare il mal di denti, tenendo in bocca questo decotto. La loro cenere per impedire la caduta dei capelli, è un rimedio incorporata con olio di mirto.

Ippocrate dal canto suo, loda le proprietà astringenti dei frutti di Cipresso contro il prolasso intestinale, accompagnato anche da perdita di sangue. Si arrivò così a curare le emorroidi fomentando la parte malata, l’ano, con i vapori di acqua in cui avevano bollito le coccole ed i rami, e bevendo anche il decotto e la polvere insieme ai cibi. Usato internamente ed esternamente il Cipresso sembra avere delle proprietà anticancerose, specialmente per le forme esterne.

Effetti collaterali

Se correttamente impiegato, il cipresso è ben tollerato e non dovrebbe provocare effetti indesiderati di alcun tipo.
Tuttavia, in caso di assunzione di dosaggi molto elevati, potrebbero manifestarsi irritazioni a livello renale.

Controindicazioni

Non usare il cipresso in caso d’ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. Inoltre, l’uso della pianta è sconsigliato anche in gravidanza e durante l’allattamento.

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